Fognatura

Il servizio di fognatura nel comune di Vigevano viene affidato ad ASM Vigevano e Lomellina S.p.A. alla fine del 1996. L’azienda, che già si occupa dell’acquedotto e della depurazione, diventa così l’unico gestore del ciclo delle acque sul territorio comunale.

Nel corso degli anni ASM Vigevano e Lomellina S.p.A. ha preso in gestione la raccolta delle acque reflue urbane in altri comuni della Lomellina fino ad arrivare agli attuali quattordici comuni serviti e per uno sviluppo complessivo delle reti fognarie di oltre 210 km.

Poiché le reti fognarie sono caratterizzate da un regime di deflusso a gravità, si rende necessaria la presenza di più di 50 stazioni di sollevamento che, poste in punti strategici, consentono di innalzare il livello di scorrimento delle acque e portarlo a quello compatibile con il resto della rete.

fogna_storica_600 Le reti fognarie comunali possono essere miste o separate a seconda che esista un solo sistema di raccolta per le acque meteoriche (bianche) e reflue di scarico (nere), oppure una doppia rete, di cui una solo per le acque meteoriche e una solo per le acque reflue.

Per quanto attiene il servizio di fognatura, il regolare funzionamento è assicurato attraverso l’ordinaria e straordinaria manutenzione e con la costante verifica delle caratteristiche dei reflui immessi nonché del loro regolare deflusso. Inoltre squadre di manutenzione con reperibilità nelle 24 ore, intervengono in caso di problemi sulle reti, in particolare agli impianti di sollevamento le cui fermate potrebbero comportare gravi disservizi alla rete di raccolta acque reflue e possibili inquinamenti del suolo o dei corpi idrici ricettori.

A tal fine le stazioni di pompaggio sono dotate di impianti telecontrollati 24 ore su 24.

ASM Vigevano e Lomellina S.p.A. provvede anche, con prelievi ed analisi, alla verifica della compatibilità e del rispetto delle disposizioni legislative, degli scarichi degli insediamenti produttivi allacciati alla fognatura.


CALCOLO DEGLI ABITANTI EQUIVALENTI
Il termine abitante equivalente (a.e.) indica l’unità di misura del carico organico biodegradabile convogliato in fognatura, in un giorno, dovuto alla normale attività di una particolare utenza ed è fondamentale per il dimensionamento e la scelta del sistema di depurazione delle acque reflue domestiche e assimilate.
Se la fognatura accoglie anche acque reflue di origine non domestica, ma assimilabile dal punto di vista qualitativo a quelle domestiche, la valutazione del relativo carico organico biodegradabile viene effettuata determinando la popolazione fittizia, cioè il numero di abitanti fittizio che produce un carico organico biodegradabile complessivamente equivalente a quello posseduto dalle acque reflue di natura non domestica.
Pertanto noti gli abitanti effettivi residenti e quelli fittizi e il carico organico generato da un singolo individuo (abitante equivalente) si può determinare il carico organico totale che deve essere raccolto, smaltito e depurato nell’impianto a servizio del generico abitato.

Casa di civile abitazione

  • 1 a.e. per camera da letto con superficie fino a 14 m2;
  • 2 a.e. per camera da letto con superficie speriore a 14 m2.

Albergo o complesso ricettivo

  • come per le case di civili abitazione;
  • aggiungere 1 a.e.ogni qualvolta la superficie di una stanza aumenta di 6 mq oltre i 14 mq.

Fabbriche e laboratori artigianali

  • 1 a.e. ogni 2 dipendenti, fissi o stagionali, durante la massima attività

Ditte e uffici commerciali

  • 1 a.e. ogni 3 dipendenti fissi o stagionali, durante la massima attività

Ristoranti e trattorie

  • 1 a.e. ogni 3 posti

in riferimento alla massima capacità ricettiva delle sale da pranzo 1,20 mq per persona
Bar, Circoli e Club

  • 1 a.e. ogni 7 persone

Scuole

 

  • 1 a.e. ogni 10 posti banco

 

Cinema, Stadi e Teatri

  • 1 a.e. ogni 30 posti